L’infinito in tre prodotti – III° parte

Se volessi fare azzardi
citerei il gran Leopardi,
ma i neuroni fessacchiotti
preferiscono i prodotti!

Ehm… torniamo seri!

Dato il periodo che stiamo passando, ho deciso di limitare i miei acquisti e di attaccare tutte le mie scorte presenti nel povero armadietto del bagno. Pertanto, nel mio perpetuo trafugare, ho scovato tre prodotti che stazionavano da – più o meno – un miliardo di anni sulla mensola centrale per cui ho pensato bene di realizzare il terzo post della saga de “L’infinito in tre prodotti” (qui potete trovare la I° parte e la II° parte) in modo tale da invogliarmi ad utilizzarli e, per ovvi motivi, a portarli a termine. Bene, non aggiungo altro e vi lascio alla lettura!

  • Argilla Rassoul della linea “Hammam”Compagnia delle Erbe (200 g a 10,00 €).
    Tipica argilla marocchina, chiamata saponifera grazie al suo naturale potere schiumogeno. È usata dalle donne arabe fin dall’antichità per la detersione della pelle e dei capelli. L’argilla rassoul viene utilizzata su tutta la pelle dopo la doccia o il bagno di vapore, o sui capelli come shampoo. In questo caso, si raccomanda di sciacquare abbondantemente al fine di eliminare tutti i residui. Oltre alla pulizia profonda, l’argilla rassoul dona morbidezza ed elasticità alla pelle.

INCI

Hectorite verdeverde.

ESPERIENZA

Se mia sorella dovesse, malauguratamente, leggere questo post, con ogni probabilità mi prenderebbe a legnate perpetue dal momento che questa argilla mi è stata regalata – per l’appunto – da lei eoni fa. Considerazioni inutili a parte, non ho visto particolari cambiamenti organolettici per cui continuerò ad utilizzarla mettendoci un po’ più di rapidità. Come avrete sicuramente notato dalla foto, il prodotto in polvere è conservato all’interno di un baratto in plastica rigida dotato di un semplice tappo a vite – sempre in plastica rigida – e ulteriormente preservato da un aggiuntivo dischetto protettivo di plastica.

È una polvere che ho voluto provare, per la prima volta, sulle mie negre chiome per cui, dopo aver preso due cucchiai di argilla, ho miscelato il prodotto con un pochino di acqua tiepida fino ad ottenere una pasta, più o meno, omogenea e priva di grumi (si, il rassoul tende a raggrumarsi un pochino). Una volta fatto questo, ho applicato il composto melmoso sui capelli inumiditi frizionandolo con estrema delicatezza. Dunque, intanto non mi è sembrato così semplice da massaggiare, tant’è vero che l’ho trovato parecchio difficile da distribuire sulla chioma e, inoltre, quando sono passata al risciacquo è stato tutto abbastanza traumatico dal momento che ho dovuto utilizzare parecchia acqua per eliminare ogni singolo residuo. Per concludere in bellezza, una volta risciacquato il tutto mi sono ritrovata con i capelli abbastanza stopposi e, nonostante gli ettolitri di balsamo applicati, difficili da districare per cui ho ben deciso di abbandonare per sempre questa tipologia di utilizzo. A questo punto, sono passata all’applicazione sul corpo realizzando la solita pastella limacciosa da massaggiare su tutta la pelle inumidita e da lasciar riposare, prima del consueto risciacquo, per qualche minuto. In questo caso, non mi è completamente dispiaciuta, ma non mi ha nemmeno esaltato più di tanto perciò l’ho utilizzata per qualche volta e, poi, l’ho riabbandonata anche perché ho notato, durante il tempo di posa, la comparsa di una lieve sensazione di prurito. Infine, sono passata all’ultimo utilizzo da me conosciuto, ovvero la semplice applicazione sul viso realizzando una maschera di pulizia in grado di sfruttare il potere purificante e astringente di questa benedetta argilla. Ebbene? Beh, con ogni probabilità credo di voler continuare ad utilizzarla in questo modo fino alla fine dei suoi giorni focalizzandone l’applicazione soprattutto a livello della zona T, dove imperversano non poche imperfezioni. Di conseguenza, realizzo sempre la solita pastella con acqua tiepida che vado ad applicare sul viso, evitando il contorno occhi, e che lascio riposare per circa 10 minuti prima dell’attento risciacquo. Nel corso della rimozione bisogna insistere leggermente perché il composto risulta essere un pochino tedioso da eliminare, inoltre durante il tempo di posa si possono avvertire – in alcuni casi – dei leggeri pizzicori, naturalmente nulla di insopportabile. Tra le altre cose, prima che si sia asciugata del tutto, è possibile effettuare una leggera esfoliazione andando a massaggiare il prodotto con le dita leggermente inumidite. In realtà, si potrebbe donare alla maschera anche un potere nutriente andando ad arricchire la pastella con olio di Argan e Miele, cosa che io non ho ancora fatto, ma che potrei prealizzare in futuro. Ad ogni modo, una volta risciacquata, la pelle appare abbastanza pulita, morbida e piuttosto levigata.

VOTO

Ho deciso di assegnarle 3/5 Gufi perché, nonostante non mi sia piaciuta per niente sui capelli e poco sul corpo, non mi è dispiaciuta sul viso per cui non credo sia da bocciare.

  • Amido di Riso Profumato della “Linea Bimbi”Helan (75 g in offerta a 8,40 €).
    L’Amido è il costituente principale del seme di Riso che, polverizzato finemente, ha sulla pelle un piacevole effetto rinfrescante ed emolliente. Particolarmente morbido e lenitivo, evita fenomeni di macerazione nelle pieghe inguinali della cute dei neonati mantenendola asciutta e prevenendone irritazioni e arrossamenti. Le efficaci attività dell’Aloe vera succo e degli oli di Macadamia e Oliva rendono il prodotto particolarmente idratante per una pelle di seta. La delicata profumazione della nostra “Acqua Luigia” conferisce una gradevole sensazione di freschezza e pulizia. È certificato ICEA, è microbiologicamente testato, non contiene conservanti, PEG ed EDTA, è testato al Nichel, Piombo, Cadmio, Mercurio, Cromo ed Antimonio.

INCI

Oryza sativa Starch* verdeverde, Zea mays Starch verdeverde, Macadamia ternifolia Seed Oil* verde, Olea europaea Fruit Oil* verdeverde, Aloe barbadensis Leaf Juice* verdeverde, Parfum, Glyceryl Caprylate verde, Glyceryl Undecylenate verde, Linalool giallo, Limonene giallo, Geraniol giallo, Citral giallo.

*da agricoltura biologica

ESPERIENZA

Questo l’ho comprato, credo, due anni fa e l’ho utilizzato quasi ed esclusivamente come una sorta di shampoo secco… si, avete sentito bene, ma partiamo con ordine: il prodotto altro non è che una polvere bianca, leggera e vellutata, caratterizzata da un profumo fresco descritto da note fiorito-agrumate. È conservato all’interno di un flacone in plastica pseudo-morbida con un tappo dotato di sei forellini che si aprono girandolo in senso antiorario e si richiudono ruotandolo in senso orario. Il tutto è accompagnato dalla solita scatolina in cartone che riporta tutte le informazioni relative al prodotto tra cui una piccola analisi della formulazione, presente sulle pareti interne.

Come ho già detto, l’ho utilizzato come se fosse una sorta di shampoo secco in tutti quei momenti in cui non avevo tempo di lavare i capelli, ma necessitavo di un prodotto – dall’azione abbastanza rapida – che potesse assorbire l’eccesso di sebo dalla chioma. In pratica non facevo altro che applicarlo in prossimità del cuoio capelluto massaggiandolo e lasciandolo agire per circa cinque minuti prima di passare la spazzola di legno per eliminare i residui. Nel complesso mi è piaciuto abbastanza perché andava ad assorbire tutto quello che c’era da assorbire lasciando i capelli abbastanza voluminosi, ma soprattutto profumati. L’unica cosa che non mi è mai piaciuta di questo prodotto è stata quella sua – poco gradevole – tendenza a lasciare sulla chioma diversi residui bianchi per cui, spesso, mi trovavo costretta a spazzolare il tutto con un certo vigore. Ora, io non ho mai provato i veri shampoo secchi perché, nel bene o nel male, ho sempre preferito lavare i capelli o – in mancanza di tempo – legarli per cui non mi sento di esprimere alcun tipo di paragone con questa tipologia di prodotto. Comunque, è da diversi mesi che ho smesso di applicarlo e, dato il PAO (6 M) non particolarmente generoso, credo sia arrivato il momento di portarlo a termine sul corpo utilizzandolo per assorbire l’eccesso di olio che sto impiegando in questo periodo per idratare la cute.

VOTO

Nel complesso, nonostante la tendenza a generare non pochi residui difficili da eliminare, non mi sei dispiaciuto per cui potrei assegnarti tranquillamente 3,5/5 Gufi.

  • Roll-on “Sollievo Immediato” della linea “Tea Tree” – Erboristeria Magentina (10 ml a 9,00 €).
    Indispensabile rimedio per l’applicazione precisa e localizzata dell’olio essenziale di tea tree. Ottimo per ammorbidire le labbra in caso di herpes e per irritazioni di vario genere.
    Dagli antipodi della terra, il rimedio universale usato dagli aborigeni australiani per la cura di ogni tipo di malessere. Il nostro olio essenziale di tea tree è di grado alimentare, puro al 100% e di qualità controllata in collaborazione con l’università di Torino. Prodotto dermatologicamente e microbiologicamente testato, Vegan Ok e Nichel Tested. Senza parabeni, glutine, OGM, oli minerali, SLS/SLES.

INCI

Vitis vinifera Oil verdeverde, Glycine soja Oil giallo, Helianthus annuus Seed Oil verdeverde, Melaleuca alternifolia Leaf Oil giallo, Rosa moschata Seed Oil verde, Mentha piperita Oil giallo, Calendula officinalis Flower Extract verdeverde, Limonene giallo.

ESPERIENZA

Questo roll-on ricordo di averlo comprato, circa due anni fa, sul sito di un’erboristeria online che – tra le altre cose – mi aveva mandato un prodotto scaduto (spero non fosse intenzionale, ma una semplice svista). Dunque, il prodotto in questione ha una consistenza oleosa e la classica profumazione balsamico-erbacea di tea tree stemperata da una qualche punta simil-limonosa. È conservato all’interno di un flaconcino di vetro dotato di un pratico roll-on e di un semplice tappo a vite in plastica, il tutto sempre accompagnato dalla solita scatolina in cartone con tutte le informazioni del caso.

L’ho utilizzato diverse volte per ammorbidire le labbra, ma quella sua consistenza oleosa non mi ha mai entusiasmato più di tanto per cui sono passata alla sola applicazione sui brufoletti, ma anche in questo caso non ho mai riscontrato particolari effetti benefici. Detta con tutta sincerità, mi sembra di aver ottenuto risultati migliori applicando del semplice gel di aloe miscelato ad una goccia di olio essenziale di tea tree. Con Mr Darcy, invece, qualche risultato sui brufoli malefici c’è stato, forse un leggero effetto sfiammante.
Viene consigliato in caso di herpes, ma non avendo particolari problemi di questo tipo non posso dirvi se è realmente efficace oppure no. Ora, siccome sta cambiando odore, prima che sia del tutto fuorigioco ho deciso di aggiungerlo ad una crema idratante per i talloni screpolati che ho improvvisato in questo periodo.

VOTO

Caro amichetto, credo che 2/5 Gufi siano più che sufficienti!

Ora, cari amici, ditemi: qual è il vostro prodotto “infinito” del periodo? Lasciatemi un commento qua sotto ↓ .

Al prossimo post e non mettetevi pressione!

5 pensieri riguardo “L’infinito in tre prodotti – III° parte”

    1. Ciao Stella! Anch’io ho provato diversi prodotti di Helan e ci sono altre cose che vorrei provare, come il Burro Corpo della linea “Nettare d’Ambra”. Comunque, quando deciderai di utilizzare l’amido di riso stai molto attenta ai residui biancastri, credo ne faccia un po’ troppi rispetto a quelli lasciati dallo shampoo secco 😉

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  1. Ok, grazie, ne terro’ conto 👍🏻
    Negli anni ho provato shampoo del genere, di varie marche, ma devo dire con poca soddisfazione, l’effetto opaco da ‘borotalco’ era sempre troppo evidente secondo me

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